Su quale carta stampare? Alcuni consigli sulla scelta del supporto.
9 Giugno 2007 - di Elena Veronesi
La carta è l’ingrediente segreto di ogni progetto grafico: un po’ come la spezia esotica che adoperate per il vostro insuperabile risotto.
La scelta del supporto va’ ponderata con attenzione. Ecco alcuni consigli che potrebbero esservi d’aiuto.
Prima di scegliere è bene considerare tre elementi: il peso (grammatura), il tipo (patinata, colorata, ecologica, marcata, ecc…), la finitura.
La grammatura.
È il peso della carta espresso in grammi e riferito all’area di un metro quadro.
Ha una forte influenza sulla comunicazione. Una brochure raffinata, con poche pagine e molto foto se stampata su una carta da 80 o 100 gr farà l’effetto del Postalmarket. Invece utilizzando una grammatura elevata (ad es. 200 gr) si otterrà un effetto più fine e raffinato. Ma questa non è una regola.
Tutto dipende da ciò che volete comunicare. Seguite le linee guida dettate in fase di progettazione e sarà più semplice fare la scelta giusta. Potete anche chiedere consiglio al vostro tipografo di fiducia: otterrete utili indicazioni su prodotti nuovi o su modi più creativi di usare i supporti classici.
I miei punti di riferimento in fatto di pesi: carta intestata 80/100 gr; biglietti da visita 300 gr; schede tecniche da inserire in un folder 150 gr; cartellina/folder 400 gr.
Il tipo.
Patinata.
La carta patinata si definisce tale perché rivestita da una patina che ne migliora la superficie: in questo modo i pori si chiudono e diventa perfetta per la resa cromatica di immagini e testo. Le patinate si dividono in lucide, opache e semiopache: la scelta dipende dall’aspetto che si desidera conferire al progetto. Personalmente preferisco la finitura opaca, perché meno riflettente e più leggibile.
Colorate.
Carte e cartoncini si presentano sia bianchi che colorati. Si parte dalle tenui tinte pastello o avorio, per passare a colori più brillanti e vivaci, concludendo con effetti metallizzati e cangianti. Si prestano a tutti gli usi.
Ecologica.
Attualmente le carta ecologiche in circolazione sono molte ed adatte in molti progetti. Ruvide o lisce, colorate o bianche, con inclusioni o meno si possono usare per letterature aziendali e brochure. Recentemente l’ho impiegata per la comunicazione di un agriturismo interessato al rispetto per l’ambiente ed alla vita rurale.
Marcate.
Le carte marcate si definiscono tali in quanto presentano sulla superficie una sottile texture. Hanno un aspetto antico, ricordano le vecchie pergamene. Le consiglio ai clienti per progetti raffinati, dove accanto alla qualità visiva è importante anche il piacere tattile.
Oltre a quelle descritte vi sono un’infinità di altre tipologie di carta. Per una panoramica completa date un’occhiata ai link in fondo pagina.
La finitura.
Con questo termine si intendono i processi che si applicano agli elaborati dopo la stampa. Un breve elenco potrà darvi un’idea delle alternative disponibili.
- Finitura opaca: applicazione di una patinata senza l’effetto lucido (tipico invece della finitura lucida); le carte opache presentano un’ottima leggibilità in quanto non riflettono la luce.
- Finitura semi-opaca: è una via di mezzo tra la finitura opaca e quella lucida; il livello di leggibilità è buono senza compromettere la resa delle immagini.
- Lamina: su di un soggetto stampato viene applicata una lamina metallica.
- Plastificazione: a protezione della carta viene applicato un film plastico che ne garantisce la stabilità nel tempo.
- Verniciatura: applicazione di una vernice di protezione sullo stampato; si possono utilizzare speciale prodotti per valorizzare ed evidenziare solo alcune aree del progetto.
La carta va’ sempre toccata con mano.
Un bel progetto grafico può trasmettere informazioni anche a livello tattile. Se l’impatto visivo è fondamentale, la piacevolezza al tatto dispone in modo positivo il cliente nei confronti del contenuto veicolato.
Perciò è consigliabile prendere visione dei diversi tipi di supporto e tastarne la robustezza. A tal proposito sono numerose le imprese produttrici di carta che forniscono campionari dei loro prodotti. Nel caso in cui non fosse facile reperirne uno, fate affidamento sulla vostra tipografia di fiducia: avrete modo di visionare tutte la carte che possono fare al caso vostro, consigliati dai professionisti che con la carta ci lavoro ogni giorno.
Per concludere è bene ricordare che il supporto influenza il contenuto della brochure come il tono di voce influenza ciò che vogliamo dire. Quindi non trascuriamo la sua scelta.
Alcuni link utili:
www.polyedra.com
il sito della casa produttrice di carta: nella sezione “utilità” potrete trovare un’interessante pdf sui termini tecnici riferiti alla carta (www.polyedra.com/Utilita/utilita.aspx).
www.favini.it
Casa produttrice di carta presenta tutti i suoi prodotti corredandoli di foto illustrative molto utili. Inoltre un’interessante articolo sulla produzione della carta (http://www.favini.com/gbpage.asp?id=200).
