Agriturismo fa il pieno, cresce ma mostra i primi punti deboli
24 Aprile 2008 - di Filippo Toso
Roma, 23 apr (Velino) - Un vero e proprio pienone per gli agriturismi, il prossimo 25 aprile. Secondo le previsioni delle organizzazioni agricole saranno circa un milione gli italiani che trascorreranno il ponte del 25 aprile e del primo maggio in campagna con una crescita delle presenze che sfiora il 6 per cento. Una vacanza alla scoperta della natura ed enogastronomia che secondo la Confederazione italiana agricoltori (Cia), conferma il trend positivo già registrato domenica scorsa 20 aprile con la seconda Giornata nazionale dell’agriturismo che ha visto un’affluenza record con oltre 400 mila visitatori. E punto di forza del settore, il cui giro d’affari ha raggiunto nel 2007 i 949 milioni di euro, rimane il rapporto qualità-prezzo. “Sono pochi i casi in cui le aziende agrituristiche hanno alzato i prezzi rispetto allo scorso anno”, precisano dalla Cia. “E gli agriturismi che hanno investito sulla qualità hanno ottenuto i risultati migliori”.
Un settore in crescita quindi quello dell’agriturismo italiano, e ogni festa diventa un’occasione per dimostrarlo. Le aziende che nel 2006 erano 15.780, sono diventate nel 2007 ben 17.786 con una crescita del 13,4 per cento. “E le presenze sono cresciute di oltre l’8 per cento”, insistono dalla confederazione agricola. Il Trentino, il Veneto, l’Abruzzo, il Piemonte e la Lombardia sono ancora le mete più gettonate. Ma da un’analisi di Turismo Verde, l’associazione di categoria aderente alla Cia, risulta che molta affluenza è prevista anche nelle aziende che si trovano vicine alle città d’arte, quindi in Toscana, in Umbria, nel Lazio e nelle Marche. Diverse le prenotazioni nelle regioni del Sud e nelle Isole.
Se le caratteristiche dell’offerta della ‘vacanza verde’ rimangono le stesse degli altri anni - buona cucina, relax e contatto con la natura - a cambiare è invece la domanda. Secondo la Cia è infatti la vacanza breve a riscuotere maggior successo. “Sia gli ospiti italiani che quelli stranieri preferiscono la vacanza breve, il week-end lungo (come il prossimo), consultando, nel 60 per cento dei casi, le guide on-line”. Rimane però forte, concludono dall’organizzazione agricola, il passaparola, “che significa premiare quelle aziende che hanno fatto dell’ospitalità una forma di accoglienza attenta, curata e professionale”. E in occasione del ponte che si prefigura per il 25 aprile e il primo maggio, la Coldiretti promuove insieme alla Lega italiana protezione uccelli (Lipu) “La natura ha buon gusto”.
L’obiettivo è quello di aprire al pubblico le oasi e le riserve naturali, lasciando spazio “alla scoperta dei prodotti e dei servizi dell’agricoltura italiana”, precisano dall’organizzazione dei coltivatori diretti. Molte le iniziative previste quindi, dal birdwatching per riconoscere gli uccelli selvatici che vivono nelle campagne alla degustazione e all’acquisto di prodotti tipici con il coinvolgimento degli agriturismi di Terranostra, l’organizzazione di categoria aderente alla Coldiretti. E se “La Natura ha buon gusto” punterà sull’agricoltura di qualità e sulla difesa della natura, non mancheranno anche giochi per i più piccoli con visite agli ambienti rurali e molte altre curiosità. “Un’iniziativa quella del prossimo ponte – concludono dalla Coldiretti - che intende presentare il meglio dell’offerta vacanziera made in Italy”.
Ma non è tutto oro quel che luccica e sebbene il settore sia in costante crescita comincia a mostrare dei punti deboli. “È vero che l’agriturismo cresce. Dalle nostre stime risulta che ha superato nel 2007 il miliardo di euro. Ma è anche vero che l’offerta è più alta della domanda e alcune aziende si trovano in difficoltà”, ha dichiarato al VELINO Giorgio Lo Surdo, direttore di Agriturist, l’associazione di categoria aderente a Confagricoltura. E a mostrare sofferenza sono le aziende medio alte, “soprattutto quelle in Toscana e in Abruzzo dove si è registrato un calo di fatturato del 20 per cento”, ha aggiunto. Ma se i posti letto sono in tutta Italia 180 mila, secondo Lo Surdo “è discutibile parlare di un milione di pernottamenti. Nella migliore delle ipotesi se ne possono prevedere 250 mila, a meno che non si consideri anche la semplice ristorazione con la quale diventerebbe plausibile immaginare un simile afflusso di visite”.
Ma il direttore di Agriturist rimane ottimista, in futuro le cose potrebbero migliorare e la domanda si potrebbe riallineare con l’offerta. “Dobbiamo lavorare su una maggiore informazione telematica perché molte aziende ancora non sono in grado di promuoversi sul computer. E se si considera che l’80 per cento dei visitatori si prenota on line, è evidente che il numero delle prenotazioni potrebbe in futuro aumentare”.
Fonte: Il Velino
Direttore: Daniele Capezzone
